Evocare immagini attraverso le parole

Evocare immagini attraverso le parole: ecco cosa fa un copywriter

Creare immagini mentali che restano impresse nella mente del lettore è una delle abilità più potenti di un copywriter. Queste immagini non sono solo decorazioni narrative: sono strumenti strategici che generano un impatto emotivo capace di rendere un messaggio indimenticabile.

Grazie alle immagini create attraverso le parole, il lettore viene guidato in un viaggio dentro se stesso e sviluppa in autonomia riflessioni, collegamenti e nuovi significati che lo portano a vedere il brand come qualcuno che lo conosce davvero, nel profondo. 

In questo articolo ti parlo del potere di evocare immagini attraverso la scrittura, uno dei tanti compiti del copywriter. Attraverso le mie riflessioni, spero tu possa comprendere il valore che un lavoro di copywriting può portare alla tua attività.

Creare immagini con le parole: il vissuto diventa immagine

Saper creare immagini attraverso le parole non è un mero esercizio di stile. Ti assicuro che, quando si cerca di forzare questo processo, si vede e si percepisce immediatamente. Proprio per questo motivo, per riuscire a farlo davvero bene, è necessario vivere in prima persona tante esperienze che ti possono arricchire e regalare nuovi punti di vista con cui guardare il mondo. 

Come puoi creare immagini autentiche, se non vivi esperienze di vita altrettanto autentiche? E come puoi viverle, se non osservi con consapevolezza e attenzione ciò che accade attorno a te?

Il copywriter lavora ogni giorno proprio su queste sfumature, per capire quali sono quelle immagini mentali che sbloccano un meccanismo inconscio nella mente di chi legge; perché solo conoscendo davvero le persone a cui sarà destinata quella lettura, il copywriter riuscirà a “toccare” le giuste corde emotive nel pubblico di riferimento. 

Le immagini mentali sono un posto bellissimo in cui stare, ma soprattutto in cui ritrovarsi. Il grande potere delle immagini risiede in ciò che riescono a scatenare nel lettore, come quando quello che stai leggendo rispecchia esattamente ciò che accade a te, nella vita di tutti i giorni ed è come un flashback, una fotografia che ti rimane stampata nel cervello.

Una semplice routine quotidiana può diventare un’immagine potentissima in cui riconoscersi, capace di richiamare alla mente le sensazioni che ricordi di aver provato nel compierla. Ti faccio un esempio di cosa intendo:

Post su LinkedIn
Questo è un mio post che ho pubblicato su LinkedIn, in molti si sono riconosciuti nell’immagine mentale della sedia (a cui ho aggiunto anche quella fisica)

Il copywriter crea immagini mentali con lo storytelling

Lo storytelling è ovunque. Non è una pratica che il copywriter attiva solamente quando deve raccontare una storia, ma una tecnica narrativa che può essere usata in modi diversi (come per creare immagini mentali) ed essere applicata a tantissimi ambiti: un volantino, un blog post, la pagina “Chi siamo” di un sito web, una mail di vendita, una landing page e molto altro ancora.

Le immagini che creiamo con le parole sono esse stesse delle piccole storie, rendono vivida e realistica la narrazione senza aver bisogno di una componente grafica che le accompagni, perché tutto accade già dentro la nostra testa.

Infatti, le immagini generate dalle parole non hanno bisogno di essere disegnate per essere immaginate. Il loro grande potenziale risiede proprio in questo: lasciano libero il lettore di immaginare con la propria mente, attingendo al suo vissuto personale e alla sua fantasia.

Il lettore può aggiungere, tagliare, ridefinire, ampliare ogni singola immagine a suo piacimento attraverso l’immaginazione, perché è proprio lì che la storia prende forma l’immagine e diventa qualcosa di estremamente personale, che sembra parlare proprio a lui, di lui, per lui.

Oggi tendiamo a considerare chi legge al pari di uno svogliato, che non capisce nulla e che non è disposto a fare alcuno sforzo per cercare di comprendere, ma credo sia una visione davvero limitante. C’è ancora chi ha voglia di immergersi nella lettura (a maggior ragione se quelle parole, quell’argomento, sono di suo interesse) e sente la necessità di scavare, ma la domanda che dovremmo porci più spesso è: se scavano dentro le parole che ho scritto, possono davvero trovare qualcosa in cui ritrovarsi, riconoscersi e sentirsi accolti?

Le immagini mentali: il copywriter ti apre nuove porte

Porta che si apre

La verità è che quando si evoca un’immagine attraverso le parole, anche se il copywriter parla ad un target ben definito, è normale che all’interno ci siano tante buyer persona differenti.

Ma è qui che il copywriter agisce, perché sa che quel gruppo di persone ha delle caratteristiche comuni che in qualche modo le rendono simili, le accomunano: hanno paure simili, desideri simili, cercano soluzioni simili. E su queste caratteristiche si può costruire una comunicazione in cui le persone si sentono ascoltate e capite.

A tal fine, ci vengono in aiuto le immagini create attraverso le parole, che svolgono tre funzioni fondamentali: 

  • Aiutano il lettore a tradurre in parole ciò che prova, ciò che vive e ciò che sente (con immagini concrete che vive in prima persona)
  • Evocano nel lettore un senso di appartenenza, perché danno voce ad alcune sfumature precise di emozioni che prova o che ha provato
  • Incalzano il ritmo della lettura, evitando il piattume e la noia, perché il lettore si sente realmente coinvolto

Ti ho convinto? Ho capito, ho capito, non ancora del tutto. Seguimi che provo a spiegarmi meglio.

Le solite immagini e i soliti cliché non evocano un bel niente

“Ho un diavolo per capello!”
“Piove sempre sul bagnato!”
“Parla come mangi!”

Devo continuare? Credo tu mi abbia capito… Non sono qui per fare una crociata contro le frasi fatte, ma se ci pensi bene, potrai constatare anche tu che non evocano nessuna immagine.

Questo perché quando un’espressione idiomatica che viene usata costantemente, da tutti, per dire tutto e niente, finisce per perdere significato, per rimanere svuotata. Non fa più presa nella mente di chi la ascolta, non instilla più alcun pensiero nuovo, nessuna idea, nessuna immagine mentale da visualizzare.

Sono frasi che ci rimbalzano addosso, come se avessimo un impermeabile. Ecco perché servono sempre di più immagini nuove, capaci di arrivare dritte al cuore, in cui le persone possono sentirsi a casa e lasciare l’impermeabile sull’attaccapanni quando entrano (ecco, un’altra immagine). 

L’IA non ti aiuterà a creare immagini nuove, ti serve un copywriter

Se stai pensando di sostituire il copywriter con l’intelligenza artificiale per creare immagini mentali nuove, mi spiace deluderti, ma stai solo sprecando tempo a riciclare immagini già viste.

L’immaginazione e la capacità creativa, almeno per ora, restano patrimonio esclusivo dell’essere umano. E oltre alla creatività, il pensiero critico e quello laterale sono (insieme a tanti altri) i nostri punti di forza quando si tratta di scrivere parole che toccano le corde dell’anima.

L’IA, per essere usata a dovere, dev’essere utilizzata dal copywriter, perché solo chi opera la professione ha lo spirito critico per capire quando la macchina sbaglia, quando l’output va rettificato, modificato, ma soprattutto sa discernere quando l’output è totalmente superfluo e quando invece può servire. 

Per questo motivo, ci sarà sempre più bisogno di copywriter umani (che non sono dei semplici assistenti di una macchina), capaci di rompere la barriera della superficialità e addentrarsi nella profondità e nei misteri dell’essere umano.

Il copywriter: colui che evoca immagini attraverso le parole

Eh sì, il copywriter fa proprio questo: analizza i comportamenti delle persone e usa le parole per creare una comunicazione coerente tra il brand e i suoi clienti.

Il copywriter crea immagini su misura per il pubblico a cui si rivolge, utilizzando una scrittura in cui le persone possono riconoscersi; scrive per chiunque voglia instaurare un dialogo autentico con le proprie community. Ecco perché ti serve un professionista come il copywriter se vuoi creare immagini efficaci che raccontano la storia dei tuoi clienti:

  • Osservazione profonda: il copywriter studia il target, le sue abitudini, i suoi desideri nascosti e le sue paure per creare immagini che risuonino davvero nella loro mente e nel loro cuore (Attenzione: con le paure delle persone non si scherza e non si calca troppo la mano, vanno maneggiate con cura)
  • Empatia sincera: il copywriter si mette nei panni del lettore, immaginando le sue giornate, i suoi pensieri ricorrenti, i suoi comportamenti e ciò che desidera
  • Conoscenza del linguaggio emotivo: il copywriter sa quali parole scatenano determinate sensazioni, determinate immagini e come combinarle per creare l’atmosfera giusta
  • Capacità di sintesi visiva: il copywriter riesce a condensare concetti complessi in immagini mentali immediate e intuitive, facili da ricordare e da capire
  • Sensibilità culturale: il copywriter adatta le immagini al contesto culturale e sociale del pubblico di riferimento, utilizzando anche un lessico idoneo al target a cui sta parlando

Il copywriter gioca un ruolo fondamentale nel rendere il tuo messaggio fruibile e comprensibile per chi lo legge, ma ciò che fa davvero la differenza è l’aggiunta della creatività, delle immagini che le parole sanno evocare e della forma in cui ogni contenuto può essere declinato.

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Maria Bottero

Sono Maria, copywriter e content writer freelance che ama follemente la scrittura in ogni sua forma. Mi destreggio a suon di parole, che sono per me il luogo migliore in cui vivere. Mi son tuffata tante volte nella vita, ma so nuotare veramente solo dietro ad una tastiera, il resto del tempo provo a stare a galla.

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