In un mondo dominato dalla presenza sui social, parlare di blog sembra piuttosto desueto; una pratica vetusta di cui non si interessa più nessuno… ma non è così. Questi sono tutti falsi miti: “La gente non legge più”, “A nessuno interessa”, “Nessuno ha tempo per leggere gli articoli”.
Oggi il blog è vivo e vegeto e lo sarà ancora per molto tempo. In questo articolo ti mostrerò la sua utilità e ti dirò perché, chi ha un business, non può fare a meno di sfruttare uno strumento straordinario come questo. Vieni con me!
Indice dei contenuti
ToggleUn mare di possibilità: ti racconto l’utilità del blog
Ci sono centinaia di motivi per avere un blog e non ne trovo nemmeno uno per non averlo. Anzi, uno ci sarebbe, facciamo due: non avere tempo né competenze per farlo, ma la soluzione è a portata di mano e la trovi nell’ultimo paragrafo. Prima di arrivarci però, ti consiglio di goderti il viaggio, ho deciso di raccontarti il blog step by step, partiamo?
A) Blog: il tuo posto sicuro

Se una piattaforma social smette di funzionare, dove finisce il tuo business? Se il tuo profilo social viene hackerato o bloccato, cosa succede? Se tratti argomenti che non rispettano la policy di una piattaforma e alcune parole ti sono vietate, come puoi comunicare la tua attività?
Ecco perché un blog è come la tua casa, quella in cui puoi raccontarti senza filtri e senza limiti di testo. Il blog è il tuo luogo sacro in cui nessuno può buttarti fuori dall’oggi al domani. Questo strumento che parte come un piccolo orticello può diventare la tua principale fonte di guadagno e visibilità.
Questo vale per qualsiasi tipologia di blog: dal blog personale, quello aziendale a quello di un e-commerce. Ma non voglio svelarti tutto subito, continuiamo il percorso…
B) Blog: la tua reputazione online
Il blog non è solo un ammasso di articoli generati a casaccio, ogni singolo contenuto è un mattone che costruisce la tua dimora, il tuo baluardo e soprattutto la tua reputazione (brand awareness). Articoli mirati e utili per i tuoi clienti hanno il potere di cambiare la percezione che hanno di te, riconosceranno così il tuo valore.
Raccontare i tuoi processi decisionali e quelli produttivi unici della tua azienda o le tue peculiarità, ti farà apparire trasparente e professionale.
Ti faccio un esempio: hai un e-commerce e decidi di utilizzare il blog per aiutare i tuoi clienti a sviscerare i dubbi che hanno sull’utilizzo o il mantenimento del tuo prodotto; così crei degli articoli in cui spieghi passo passo cosa fare e come. Ecco, non solo avrai creato qualcosa che resta in eterno sul tuo blog per iscritto, ma avrai ideato una risorsa utile da inoltrare a chi ti porrà le stesse identiche domande in futuro. In un colpo solo avrai:
- Creato un rapporto di fiducia dimostrando che non hai nulla da nascondere
- Risposto prontamente in modo esaustivo e veloce, aiutando i tuoi clienti e portando indirettamente traffico al tuo sito web
C) Blog: riflessioni che costruiscono relazioni

Il blog può essere sfruttato come canale per raccontare la propria unicità e portare l’utente a fare una riflessione.
Ti faccio un esempio: sei un’azienda italiana di moda sostenibile e hai un blog; puoi parlare della differenza tra il tuo approccio e il fast fashion oppure della qualità delle tue materie prime, ma anche del perché scegliere un’azienda green, del valore delle lavorazioni artigianali ecc.
L’utente va educato, perché non può sapere a priori il “dietro le quinte” della tua attività. Questo approccio costruirà una relazione che, una volta consolidata scavalcherà la barriera del prezzo che verrà giustificato dalla realtà delle cose: la qualità dei prodotti, l’etica del lavoro che c’è dietro, l’attenzione verso il pianeta.
Nel caso dell’esempio, le persone non comprano più “solo” un capo di abbigliamento, comprano anche la scelta sostenibile che c’è dietro.
D) Blog: strumento di vendita e visibilità
Aspettavi questo punto, vero? La ciccia! Bella la tua reputazione, bello educare il target, però tu vuoi vendere i tuoi prodotti/servizi e portare traffico gratuito al tuo sito in modo continuo e costante con contenuti in organico. Puoi fare entrambe le cose con un blog, devi soltanto essere paziente e non pensare che le tempistiche di un blog siano le stesse di una sponsorizzata.
Infatti, gli articoli di un blog si posizionano con il tempo (se sono ottimizzati) e hanno lo scopo di fornire soluzioni che spesso corrispondono ai tuoi prodotti o servizi. Non bisogna pensare che chiunque possa portare dei risultati scrivendo gli articoli di un blog, perché maneggiare le tecniche di copywriting significa creare un percorso fruibile e interessante per l’utente.
Solo così le persone inizieranno e finiranno l’articolo, scoprendo chi sei e cosa puoi fare per loro. Certo è che, senza la SEO, il tuo articolo non lo troveranno su Google…
La SEO come alleato del tuo blog
La SEO (Search Engine Optimization) è ciò che permette al tuo blog di essere indicizzato su Google. Questo significa che, quando un utente fa una ricerca specifica, riesce a trovare la tua attività tra gli articoli che rispondono alle sue esigenze.
Ti faccio un esempio: sei un mental coach e scrivi l’articolo “10 metodi per risolvere lo stress”; la struttura che utilizzi, le parole chiave, le informazioni utili che scrivi, le domande a cui rispondi, sono un mix di cui Google è ghiotto. Migliore sarà l’articolo (per l’utente) e più scalerà le posizioni nella SERP (la pagina dei risultati che esce dopo una tua ricerca).
Ti lascio qui sotto lo screenshot che ho fatto al grafico del blog di un cliente che sto aiutando con l’ottimizzazione degli articoli. In questo caso, gli articoli del blog erano tantissimi, ma nessuno di questi era ottimizzato in ottica SEO, quindi il traffico che il blog portava al sito era piuttosto basso. Osserva in soli 3 mesi i miglioramenti del blog, ottimizzando pochi articoli per volta, in modo costante e strategico.
Rendimento di Google Search Console degli ultimi 3 mesi del blogPerché non puoi stare senza una strategia nel tuo blog
Sì, lo so, ti ho detto all’inizio che il blog è il tuo spazio in cui raccontarti in tutto e per tutto, ma, se il tuo obiettivo è quello di far conoscere la tua attività e vendere, non puoi procedere senza una torcia che illumini la via.
La scelta dei macro argomenti da trattare non va dettata dal caso, ma deve seguire il tuo scopo, il tuo obiettivo. A volte si pensa di essere a corto di idee, quando la verità è che si ignorano diversi angoli comunicativi con cui lo stesso argomento può essere trattato, nonché la principale fonte di ispirazione gratuita: i clienti.
Il target a cui ti rivolgi va studiato a fondo e, una volta identificato, va analizzato per scoprire cosa attira il suo interesse, cosa lo spinge ad agire, cosa cerca per risolvere i suoi problemi. Ho cambiato il tuo modo di vedere un blog? Lo so, pensavi fosse qualcosa di molto più semplice e intuitivo. Questo è il motivo per cui molti scelgono di farsi aiutare da professionisti del settore, te ne parlo di seguito.
La svolta del tuo blog grazie all’aiuto del copywriter
Come avrai intuito, l’utilità del blog prende vita soprattutto quando vengono rispettati alcuni parametri e fatte le giuste considerazioni strategiche a monte. Una figura che si occupa di blog copywriting è fondamentale per riuscire a farsi trovare da chi è interessato a ciò che offri. Vediamo quali benefici un copywriter può portare al tuo blog:
- Studio e ricerca: lo studio del target, del tono di voce (TOV), del mercato di riferimento, dei competitor, non va sottovalutato. Un copywriter sviluppa una visione olistica dell’insieme e ti permette di osservare dettagli a cui magari non avresti pensato. Ad esempio, molti si soffermano sui propri competitor offline, pochi si soffermano su quelli online, dimenticando che l’online non ha barriere territoriali
- PED strategico e efficace: non è una parolaccia, si tratta del piano editoriale, costituito da argomenti scelti e cuciti come un abito sartoriale sui tuoi obiettivi. Dopo una fase di studio e di confronto tra te e il copywriter, il piano editoriale segnerà la direzione in cui andare, un articolo per volta
- Mix di SEO e storytelling: un copywriter sarà in grado di fluire tra le pratiche corrette per riuscire a posizionare gli articoli su Google e le tecniche di narrazione che ti aiuteranno a rendere la lettura piacevole, incalzante e accattivante. Le persone non leggono, quando si annoiano
- Analisi dei dati: è fondamentale che un copywriter tenga presente le statistiche dell’andamento del blog e di ogni singolo articolo dopo la sua pubblicazione. I contenuti possono essere aggiornati e anche modificati nel caso in cui si nota che un articolo (con l’avanzare del tempo) non funziona come previsto o smette di funzionare
- Utilizzo di tool specifici: chi si occupa di SEO copywriting sa usare e comprendere i dati degli strumenti di analisi SEO. Infatti, il lavoro non inizia con la scrittura, ma dalle ricerche sui tool SEO che aiutano a capire le migliori modalità con cui cercare di posizionare gli articoli
- Ragionamento e coerenza: il copywriter non è uno scribacchino, dietro alla scelta di una parola piuttosto che un’altra, di un argomento specifico, di un titolo o un sottotitolo, di un elenco puntato o una tabella, c’è un ragionamento ben preciso. La fruibilità dei contenuti e la loro coerenza sono la base di tali elucubrazioni
Probabilmente potrei continuare all’infinito, ma credo che questi siano i punti focali che possono determinare il funzionamento di un blog. Non tutti desiderano assumere un copywriter, ed è per questo che ci sono qua io. Sono una copywriter freelance che lavora da remoto, pronta a cambiare le sorti del tuo blog. Mi trovi qui oppure su LinkedIn, dove pubblico regolarmente contenuti inerenti al tema della comunicazione.
A presto!




