Newsletter viva, umana ed empatica

Newsletter, a cosa serve e perché farla scrivere da un copywriter

Lo so cosa stai pensando, la newsletter non ti serve perché con gli ADV riesci a raggiungere risultati abbastanza buoni e ti va bene così. E se ti dicessi che con la newsletter potrai attrarre clienti senza dover dipendere solo da contenuti a pagamento?

In questo articolo ti darò alcune buone motivazioni per investire in questo canale straordinario. Mi dirai che non hai tempo di gestire una newsletter, né di pensarla, né di scriverla, ma di questo non dovrai preoccuparti, perché puoi chiedere l’aiuto di una persona che lo fa di lavoro: il copywriter.

Ecco, ti ho già dato un valido motivo per cui affidarti ad un copywriter, ma capisco che prima vuoi sapere a cosa ti serve una newsletter, quindi vieni con me, nella lettura qui sotto ti lancio un salvagente.

Perché avere una newsletter?

Risposta secca: per creare una relazione con i tuoi clienti. La solidità della relazione con il tuo target costruisce un rapporto di fiducia che plasma a poco a poco la percezione esterna del brand. Se prima della newsletter sei “Un brand” distante e glaciale, attraverso la newsletter puoi trasformarti ne “Il brand”, sempre presente nella casella di posta dei tuoi clienti attuali e potenziali.

Il buon lavoro svolto porta al passaparola, ad inoltrare la mail ad amici e famigliari, ai feedback positivi e a tutto il vasto mondo della riprova sociale. Un cliente a cui dai valore e attenzioni si tramuta in un cliente fedele che può diventare ambassador del tuo brand.

Eh sì, se te lo stai chiedendo, i benefici si riverseranno anche sull’aspetto delle vendite, creando clienti leali al brand.

La nuova era della newsletter viva

Io la chiamo “newsletter viva” quando è colorata, suona e risuona, racconta e rimbomba. Tutto ciò che le parole dovrebbero fare per meritare di essere ascoltate.
Ma come si mantiene in vita una newsletter? Vediamo alcuni punti:

  • Argomento: sì, lo stesso argomento può essere trattato e osservato sotto punti di vista differenti
  • Tone of voice: un tov deciso e ben studiato è ciò che serve per dare una struttura alla comunicazione di un brand
  • Storytelling: raccontare la tua realtà aziendale è un buon modo per avvicinarsi al lettore, crea fiducia e curiosità
  • Regolarità: la newsletter è un appuntamento fisso, daresti mai buca ad un appuntamento con la tua dolce metà?

Tutto questo non basta però per creare una newsletter che faccia venir voglia di essere letta, ma è un buon punto di partenza, continua la lettura per scoprire quali sono i vantaggi che una newsletter efficace può portare.

Quali sono i vantaggi di una newsletter efficace?

I vantaggi della newsletter sono infiniti, anche perché si tratta di un canale diretto tra l’azienda o il professionista e migliaia di contatti profilati interessati che spesso si sono iscritti tramite un semplice pop-up presente nel sito web. Vediamo alcuni lati positivi:

  1. Costruisce un’identità definita: la brand identity è ciò che distingue il tuo brand da tutti gli altri, come, cosa e in che modo comunichi costruiscono un tassello alla volta chi sei
  2. Migliora il tuo posizionamento: ti permette di aumentare il tuo valore sulla base di ciò che viene percepito dal mercato. La cura della customer experience passa anche attraverso il canale della mail
  3. Umanizza il brand: accorciare le distanze tra cliente e azienda è la chiave per essere “vicini” alle persone, ai loro bisogni e desideri. Questo aiuta a fidelizzare il target, che si sente capito e nutrito con contenuti di valore
  4. Aumenta l’acquisizione di lead: come ho detto nel paragrafo precedente, la riprova sociale, sommata alla presenza costante nella casella di posta delle persone, può portare nuovi clienti e migliorare la brand reputation

Ti sembrano motivi di poco conto? No, infatti, come immaginavo. Impressionante come una semplice newsletter possa fare così tanto. Ma per riuscire in tutto questo, va studiata e cucita come un abito sartoriale sulla tua realtà imprenditoriale, quindi ti serve una strategia. Qui sotto ti dico cosa intendo per “strategia”.

Perché ti serve una strategia nella newsletter?

La parola “strategia” è vista come uno di quei termini fumosi che vogliono dire tutto e niente, sembra quasi una parola truffaldina. La realtà però è ben diversa da così, la strategia ha il profumo del pane appena sfornato, è la strada luminosa verso la redenzione…

Ora ho esagerato, però è davvero così! Senza una strategia non c’è comunicazione che tenga, tanto meno nella newsletter. Quindi, è cosa buona e giusta definire gli obiettivi, che non sono legati solo al contenuto della newsletter, ma alla sua frequenza e la sua lunghezza, alla ricerca e all’analisi del target a cui sarà inviata e dei competitor. Tutto questo è strategia e una volta definita sarà molto più semplice procedere con il suo sviluppo.

Lo scopo della newsletter è informare, ma in piccola parte può svolgere anche un ruolo promozionale. Bada bene, ho detto “piccola parte”, c’è una bella distinzione tra newsletter e e-mail di vendita. Per riuscire nel suo intento deve avere una sua voce distintiva, un suo stile in grado di catturare ad ogni parola, ecco perché…

Perché ti serve un copywriter per scrivere la newsletter?

Un copywriter ti aiuta a mettere per iscritto le tue idee e veicolare il messaggio del tuo brand nel modo più chiaro e completo possibile. Talvolta, una figura interna all’azienda fatica ad avere una chiara visione di ciò che le persone percepiscono dall’esterno, proprio in questo può aiutarti un copywriter freelance.

La newsletter non dovrebbe essere l’eco dell’azienda, ascoltato di rimbalzo dall’azienda stessa, ma diventare un coro di voci che si aggiungono mano a mano a quelle che già stavano cantando. Ecco cosa può fare un copywriter per te:

  • Chiarire il tuo messaggio: niente frasi fraintendibili o espressioni poco chiare, il copywriter sa rendere limpida anche la comunicazione più complessa
  • Analizzare i dati e agire di conseguenza: hai presente l’open rate, il click through rate, il delivery rate o il conversion rate? Ecco, sono termini sulla bocca di tutti, ma spesso non si sa come, né in che modo, agire per migliorarli. Un copywriter, invece, potrà testare (A/B testing) nuove tecniche per implementare le performance della tua newsletter
  • Segmentare e personalizzare la newsletter: un copywriter fa anche questo, può analizzare i destinatari della newsletter, chi è un cliente fedele, chi un prospect e personalizzare il contenuto della newsletter per aumentare l’interesse dei lettori
  • Creare un testo coinvolgente: partendo dall’oggetto della mail, un copywriter plasma il testo per renderlo incalzante, aumentare la curiosità del lettore e interessarlo con contenuti pertinenti ai suoi bisogni

Se non sai a chi affidarti per tutto questo e hai bisogno di una penna pensante, eccomi qua, puoi sbirciare il mio sito, oppure il mio profilo LinkedIn dove troverai anche la mia newsletter. Vuoi collaborare con me? Scrivimi una mail.

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Maria Bottero

Sono Maria, copywriter e content writer freelance che ama follemente la scrittura in ogni sua forma. Mi destreggio a suon di parole, che sono per me il luogo migliore in cui vivere. Mi son tuffata tante volte nella vita, ma so nuotare veramente solo dietro ad una tastiera, il resto del tempo provo a stare a galla.

2 commenti

  1. Ottimo articolo, Maria.
    Hai illustrato molto bene la forza, ma anche la delicatezza di una Newsletter.
    A tutti gli effetti è uno strumento invasivo. Abbiamo il consenso di chi la riceve, ma comunque entriamo sempre in casa di altri, e allora ci conviene adottare tutte le misure necessarie e gli accorgimenti di quando veniamo ospitati.
    Grazie mille del post!

    • Grazie a te Riccardo per essere passato.
      Spesso si fa un uso improprio della newsletter ed è davvero un peccato, perché non si riesce a sfruttare al meglio la sua immensa potenzialità. Molto bella l’immagine della casa, le buone maniere non sono più così scontate quando c’è di mezzo il marketing.

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